IL MARCHIO EQUALITER

L'agricoltura odierna vive un momento problematico, alle prese con questioni gravi e delicate quali mercati sempre più esigenti, concorrenza estera, OGM, ecc. E' dunque sempre più sentita da tutti, produttori e consumatori, la necessità di garantire e certificare, con serietà e rigore, la genuinità e la salubrità dei prodotti agroalimentari, la loro provenienza e la loro produzione compatibile con l'ambiente e rispettosa delle tradizioni e dei diritti dei produttori come dei consumatori. Da queste considerazioni, e dalla consapevolezza della presenza, sul nostro territorio, di un'agricoltura portata avanti secondo qualità e tradizione, e che va salvaguardata, valorizzata e aiutata a crescere, è nata l'idea di un progetto alquanto ampio e articolato. L'iniziativa consiste nella creazione di un marchio di prodotto, il "Marchio Territoriale Etico di Qualità Agroalimentare ed Ambientale" (Equaliter) che garantisca il rispetto dei metodi di produzione/trasformazione dei prodotti agricoli tradizionali ed ecocompatibili della nostra cultura, in un ampio programma di sicurezza alimentare e salvaguardia della biodiversità, di tutela del territorio e dei diritti umani. In breve, con la costituzione del "Marchio Equaliter" si richiede alle Aziende di assoggettarsi a regole predefinite, ai comportamenti ed ai requisiti previsti da specifiche norme e Disciplinari di Produzione, in modo da coniugare comportamento etico e creazione di profitto, in conformità ai principi di difesa dell'ambiente, della natura e della dignità umana.

Entriamo allora nel dettaglio, esaminando i diversi aspetti dell'iniziativa, la sua gestione e le caratteristiche produttive che il Marchio, da rilasciarsi alle Aziende richiedenti in seguito all'esito positivo di un iter di certificazione,vuole garantire al consumatore.

Cos'é il Marchio Equaliter?
Il Marchio Equaliter è un Marchio di prodotto, da apporsi sui prodotti agricoli che rispondono a determinate caratteristiche di produzione, specificate in appositi Disciplinari di produzione. Il marchio è volontario, ossia può essere volontariamente richiesto dalle Aziende agricole che si impegnano, nel richiederlo, ad osservare i Disciplinari di Produzione e tutti i Regolamenti previsti. Il Marchio è "trasversale", ossia può essere apposto, dalle Aziende che ne fanno richiesta e che seguono i Regolamenti previsti, su tutti i tipi di prodotti della filiera agoalimentare, vale a dire sulle produzioni vegetali, sulle produzioni animali e sui trasformati. Ogni settore è ovviamente disciplinato da appositi Regolamenti e Disciplinari di produzione.

In definitiva, cosa vuole garantire il marchio?
Possiamo riassumerlo così: il rispetto delle regole per l'ingresso nel Sistema di gestione del Marchio, e l'adempimento delle prescrizioni contenute nei Disciplinari di Produzione specifici per ogni settore agricolo, garantiranno ai consumatori l'acquisto di prodotti realizzati secondo i Principi Ispiratori dell'Associazione, e cioè, in breve, la correttezza del comportamento aziendale nei riguardi di dipendenti e fornitori, l'impegno dei produttori nell'uso di materie prime esenti da OGM, di fertilizzanti in dosi e modalità non dannose per gli equilibri naturali e nell'adozione di programmi di lotta integrata o di agricoltura biologica. In tal modo, con molta attenzione rivolta alla rintracciabilità delle produzioni a Marchio Equaliter, dovrà essere garantita la qualità totale dei prodotti agroalimentari, vale a dire la loro qualità intrinseca cos“ come la loro produzione nel rispetto del territorio, delle tradizioni, della biodiversità e della persona umana. Vogliamo però ancora sottolineare quanto segue: il progetto del Marchio, che nasce dalla volontˆ dell'Associazione Terra, e quindi della Coldiretti e della ConfCooperative di Asti, di valorizzare e sostenere l'agricoltura "etica" presente sul nostro territorio, vuole essere il più possibile sentito e "partecipato" dai produttori che vi aderiscono. Volendo esemplificare, i Disciplinari di produzione che sono stati eleaborati non costituiscono niente di rivoluzionario dal punto di vista tecnico-operativo per chi, da sempre, lavora con criterio e dedizione, con passione per la propria terra e rispetto per le persone, l'ambiente e gli animali. L'apposizione del Marchio vuole essere insomma, per tali produttori, il riconiscimento formale della capacità di lavorare con criterio e rispetto, in altre parole in modo "etico". Per questo, anche per quanto riguarda le strategie di promozione e di marketing che vengono portate avanti, queste devono essere condivise da tutti i produttori, per poter essere portate avanti con slancio e decisione. In definitiva, l'iniziativa vuole e deve essere un percorso comune, sentito e condiviso, di valorizzazione e promozione, così da dare il giusto riconoscimento e sviluppo ad un'agricoltura, ed ad un territorio, che tanto successo meritano e devono ottenere.